Commento al Vangelo del 22 Gennaio 2015

22.01.2015 07:58

Mc 3,7-12
Gli spiriti impuri gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse

 

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidòne, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui. 
Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo. 
Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.


Parola del Signore

 

Gesù attira le persone con la sua bontà e la sua potenza non solo dalla Giudea, ma anche da paesi pagani: egli crea unità attorno a sé, accorrono da lui i malati per farsi guarire e le folle per sentire parole nuove di un messaggio che procede da Dio, per accrescere la loro fede. Gesù chiede ai discepoli una barca per discostarsi dalla riva ed essere così ascoltato e visto da tutti: quanto senso pratico e amore per le folle dimostra Gesù.

In ogni eucarestia e quando leggiamo la Sacra Scrittura, noi ci avviciniamo a Gesù: avvertiamo la sua presenza potente e amorosa e lo contempliamo vivo e operante in mezzo a noi. Anche noi oggi facciamo salire Gesù sulla barca della nostra vita: solo così potremo evangelizzare anche noi con la sua presenza.

Commento di Casa di Preghiera San Biagio