Commento al Vangelo del 21 Agosto 2013

28.03.2014 21:25

Commento al Vangelo del 21 Agosto 2013

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno, e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”.
Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e da’ loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”.
Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”.
Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi».


Parola del Signore

 

    Vivere e lavorare per il Signore all'insegna della gratitudine. Si cari amici mi sembra questo il messaggio e significato immediato  della Parola di Oggi.  E' un messaggio che come sempre ci scuote dal di dentro. Si usa dire che non si fa nulla per niente. Ci deve essere sempre un po di tornaconto personale. Anche se apparentemente sembra non esserci nulla, ma dentro al nostro cuore ci aspettiamo qualche cosa ,anche se minima. Una piccolo grazie. Una piccola riconoscenza. E fino ad un certo punto è umano tutto questo. Ecco perchè dobbiamo con la Grazia di Dio  cercare di abituare il nostro spirito alla gratuità. Al fare e dire per il Signore solo per LUI , come direbbe S. Ignazio "Ad maiorem gloria Dei ". Solo ed unicamente per la maggior gloria di Dio e non per nessun altro motivo recondito del nostro cuore.

    Gli operai della Vigna hanno preso per scontato il fatto di essere lavoratori nella Vigna del Signore. Non hanno apprezzato il dono di essere al Servizio del Padrone. Hanno chiuso l'orizzonte dei loro sogni per rintanarsi in delle piccolezze che hanno portato tristezza e malcontento nel loro cuore. Quante volte anche noi speriemntiamo questa grettezza e chiusura di cuore. Quante volte abbiamo preteso come diritto cio che ci viene dato continuamente come dono.

Cari amici almeno oggi viviamo nella gratitudine di un cuore che sa di essere costantemente amato. Viviamo con un cuore missionario  capace di dare , proprio  perchè cosciente di aver ricevuto tantissimo. Abbattiamo i muri che costruiamo nella notte del nostro egoismo e al risveglio  portano e fanno nascere in noi solo sentimenti di tristezza e di inadeguatezza di fronte alla vita. La vita è si dono di Dio ma è anche nelle nostre mani perchè possiamo amministrarla con sapienza. La vita è quello che tu vuoi che essa sia.

Buona giornata di cuore