Commento al Vangelo del 20 Giugno 2014 - Mt 6,19-23

20.06.2014 07:58

Mt 6,19-23
Dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore

 

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassìnano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassìnano e non rubano. Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.
La lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!».


Parola del Signore

 

Non ho mai incontrato in vita mia una persona che mi dicesse: io vivo per far soldi e - lo so - morirò senza vederla. Eppure col passare degli anni mi accorgo, come dice san Giacomo, che all'origine di ogni male c'è l'avarizia, cioè il desiderio del possesso. Gesù ci ammonisce: la ricchezza non è un male in sè, ma è un pericolo perché ci illude di poter comperare la felicità. Qualche tempo fa tornavo da una bella esperienza con ragazzi: quattro giorni di sacco a pelo, preghiera e scatolette. Alla fine uno di loro mi ha detto: sarebbe bellissimo vivere così, senza altri bisogni. Vero: sarebbe bello tornare ad avere una vita più essenziale, senza credere che maggiori soldi o profitti ci cambino la vita. È sconcertante leggere le dichiarazioni delle persone fortunate che vincono alla Lotteria e che affermano: «La mia vita cambierà». Davvero? Basta così poco per cambiare il cuore dell'uomo? Per colmarlo? Ma allora perché le persone arrivate, i manager, le star, sono, spesso, inquiete e disturbate, e cercano nella droga e nell'eccesso nuove emozioni? No, amici, seguite il consiglio del più astruso promotore finanziario della storia: il Signore Gesù. Accumuliamo là dove borsa e mercati finanziari non vacillano: la vita vera fatta di emozioni, di generosità, di piccole gioie godute, investiamo nel grande sogno di Dio e amiamo!

Commento di Paolo Curtaz