Commento al Vangelo del 20 Gennaio 2015

20.01.2015 07:51

Mc 2,23-28
Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!

 

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe. 
I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!». 
E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».


Parola del Signore

 

Gesù dimostra la sua amicizia e la sua comprensione difendendo i discepoli accusati di violare il sabato, perché in tale giorno essi raccoglievano le spighe. Inoltre nello stesso tempo Egli relativizza il sabato, ponendo in primo piano il valore della persona. Contro ogni rigidezza e fanatismo mette in luce la misericordia e l'apertura verso i valori fondamentali dell'uomo, superiori ad ogni cieca visione della legge.

Solo se abbiamo cuori e menti "nuove", liberandoci dai nostri pregiudizi, attaccamenti, egoismi, potremo lasciare penetrare in noi la vita splendida e rinnovatrice del Vangelo e accogliere lo "sposo" che è Cristo e amarlo pienamente. D'altra parte Gesù evita anche un doppio il pericolo: da una parte la volontà di poter autogiustificare qualsiasi violazione alla legge (considerandola come un cappio alla propria libertà) e dall'altra la volontà di un legalismo cieco, che soffoca ogni vera esigenza dell'uomo.

Il punto discriminante è proprio l'amore (verso Dio e il prossimo), la norma divina iscritta nel cuore dell'uomo per il suo autentico bene, evitando libertinaggi e chiusure.

Nel mio agire dunque mi chiederò quale sia la norma suprema che guida le mie parole e le mie azioni: è il vero amore o al contrario l'applicazione intoccabile di una norma o la violazione libertina del mio egoismo?

Commento di Casa di Preghiera San Biagio