Commento al Vangelo del 20 Agosto 2013

28.03.2014 21:16

Commento al Vangelo del 20 Agosto 2013

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità io vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio».
A queste parole i discepoli rimasero molto stupiti e dicevano: «Allora, chi può essere salvato?». Gesù li guardò e disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile». Allora Pietro gli rispose: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna. Molti dei primi saranno ultimi e molti degli ultimi saranno primi».

Parola del Signore

 

Le parole di Gesù di oggi sono la sua risposta all’andata via del giovane ricco. E’ chiaro che non c’è un riferimento solo alla ricchezza materiale. Dopotutto il giovane era disposto a  dare e a condividere la sua ricchezza. Ma in realtà qui si parla di quella ricchezza che è stoltezza davanti agli occhi di Dio. E’ quella ricchezza del cuore , piena di una umanità intrinseca di egoismo. Dove l’ IO è il centro di tutto: l’unico punto di riferimento della persona. Tutto è visto e programmato secondo questo IO che fa difficoltà a morire dentro di noi per fare spazio a Dio e alla vita vera  che è donazione di se stessi per amore di Dio e degli altri .

Quando noi diventiamo l’assoluto  per eccellenza non ci sarà mai spazio per Dio e il suo progetto su di noi. Quante volte nella vita di ogni giorno ci scontriamo con persone che pensano solo a se stessi.  Vivono e agiscono solo per il proprio tornaconto personale. E questo a volte ci fa tanto ma tanto male. Cosa fare? La prima cosa è non giudicare. La seconda è amare l’altra persona come Dio la ama. Terza cosa è pregare il Signore affinchè liberi quella persona dalla gabbia e dalle catene dell’egoismo.

E’ cosi che viviamo la nostra missionari età. Agiremmo a nome di Dio e al posto di Dio. Noi chiamati ad essere lo sguardo , la voce e soprattutto il cuore di Dio per gli altri. Non abbiamo altre scelte se non quella che lo stesso Dio ha fatto. Non abbiamo altre strada, ma solo la strada che Dio ha tracciato per noi , dandoci un esempio unico e irrepetibile: Gesù Cristo.

Buona giornata di cuore