Commento al Vangelo del 2 Dicembre 2014

02.12.2014 07:59

Lc 10,21-24
Gesù esultò nello Spirito Santo

 

Dal Vangelo secondo Luca

In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».


Parola del Signore

 

Gesù gioisce lodando il Padre, che rivela le sue cose non alle persone erudite o a coloro che presumono di sapere già tutto, ma ai piccoli, ai semplici di cuore, a quelli che non sono complicati o guardano con sufficienza gli altri. Si tratta quindi di mettersi all'ascolto del Signore con umiltà e disponibilità e vivere la sua parola, aprendosi con stupore dinanzi al mistero della tenerezza e della vita.

L'Avvento è un tempo propizio per prendere coscienza del dono immenso della grazia e della luce divina, ricuperare l'infanzia dello spirito, che ci rende umili e aperti, a fissare il volto di un Bimbo, il Figlio di Dio, che si è reso fragile creatura per riportarci all'innocenza originaria.

Commento di Casa di Preghiera San Biagio