Commento al Vangelo del 2 Agosto 2014 - Mt 14,1-12

02.08.2014 07:46

Mt 14,1-12
Erode mandò a decapitare Giovanni e i suoi discepoli andarono a informare Gesù

 

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!».
Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta.
Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». 
Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre. 
I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.


Parola del Signore

 

I potenti hanno paura dei profeti, li considerano come gramigna, cercano di estirparne con violenza la presenza, smorzano la forza delle loro parole, li ostacolano in tutti i modi. Il pavido e inetto Erode Antipa, figlio del grande e crudele Erode, imita il padre nella ferocia, senza riuscirvi nel buon governo. È talmente incapace che Roma si riprenderà il controllo diretto della Giudea lasciandogli solo la Galilea, per poi inviarlo in esilio in Gallia. Come tutti i potenti usa la religione per il proprio tornaconto: poco gli importa di Dio e di fede, accoglie i profeti e i sacerdoti solo se non gli danno fastidio, se non gli creano imbarazzo. Anche il Battista, all'inizio, è ascoltato volentieri, come un fenomeno da baraccone, come succederà col Nazareno. Il potere si fa Dio di se stesso, non sa accogliere la vera profezia, è incapace di mettersi in discussione. Giovanni viene ucciso per una stupida sfida di una donna infastidita dal suo moralismo e per la paura di Erode di sfigurare davanti agli ospiti. Ma, ora che la pratica "Giovanni Battista" è archiviata, eccone spuntare un altro. È perplesso Erode, e fa bene ad esserlo. Dio continua a mandare profeti, sempre.

Commento di Paolo Curtaz