Commento al Vangelo del 16 Febbraio 2015

16.02.2015 07:41

Mc 8,11-13
Perché questa generazione chiede un segno?

 

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. 
Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno». 
Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva.


Parola del Signore

 

La pericope che qui prendiamo in considerazione ha un antefatto importante: quello che mette a fuoco il turbamento di Caino, dominato da forte invidia.

Caino è un uomo come tanti, vorrei dire come tutti. A un certo punto, nel suo vissuto, si manifesta una grande irritazione. Il motivo? Dio ha apprezzato l'offerta di Abele che ha tutti i connotati della semplicità e purezza di cuore dell'offerente. Non ha invece gradito un'offerta realizzata per ?scrollarsi' un dovere nei confronti del Signore piuttosto che per esprimergli riconoscenza e amore.

Ecco, quel che questa pagina sprigiona è un forte richiamo alla conoscenza di noi, di quello - soprattutto- che si scatena in noi come ripulsa di altri.

I motivi possono essere i più diversi, ma se vogliamo essere sinceri con noi stessi, dobbiamo scoprire bene la radice umana da cui nasce il rifiuto, un rifiuto tale che - a volte - può arrivare a tingersi di sangue.

Vedremo che la radice è l'egoismo: quel voler avere una preminenza, un riconoscimento e non sopportare che la fama, l'apprezzamento, il valore di altri ?brillino' più che i miei. "Verso di te è l'istinto - dice Dio a Caino - ma tu dominalo" (v. 5).

Commento di Casa di Preghiera San Biagio