Commento al Vangelo del 16 Agosto 2013

28.03.2014 20:39

Commento al Vangelo del 16 Agosto 2013

Dal Vangelo secondo Matteo


In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito a un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?».
Egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li fece maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
Gli domandarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e di ripudiarla?».

Rispose loro: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così. Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio».

Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi».

Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».

Parola del Signore

 

A volte quando il vangelo diventa difficile in quanto tende a destabilizzare certe nostre incoerenze, anche noi ricorriamo a quella frase dei farisei e cioe “ è lecito...”. E’ come se pur sapendo che non lo è,  vogliamo tentare la fortuna , pensando che forse qualche scappatoia  o sotterfugio è possibile.

Gesù non si lascia prendere in giro, ma ribadisce la legge dell’amore che è la legge dell’unità. L’amore vero e impegnativo tende alla unità. La dualità ha valore solo quando è tesa e ricerca continua dell' l’unità.

L’amore non fa sconti. Dio per amore non ha fatto nessuno sconto a suo Figlio che è morto sulla croce.

Non esistono mezze vie. Non esistono altri modi di vivere il comandamento dell’amore. Lo stesso comandamento non ci fornisce la possibilità di manipolare qualcosa che non è nostro ma ci è continuamento dato da Gesù come  dono e cioè l’amore.

Come missionari siamo chiamati ad essere lo stesso Gesù che quel giorno disse e accuso quel suo popolo di dura cervice. L’amore , quello donatoci continuamente da Dio non è possibile barattare con nessun altra cosa.

Come missionari siamo chiamati ad essere esempio vivente di quelle parole che misero in crisi i farisei  e i discepoli e anche noi oggi.

L’amore non accetta e non può vivere di facili e buoni compromessi. I compromessi non sono mai buoni. Rimangono compromessi e bisogna evitarli a tutti i costi.

L’uomo , dice la Parola di Dio di oggi, non divida cio che Dio ha unito, e ha unito per sempre. Non possiamo dividere e non ci sono mai scuse che reggono davanti a un insuccesso  dell’unità e dell’amore.

 Che valore e quali atteggiamenti concreti  attribuiamo all’Amore?

Accetto compromessi? Vivo di compromessi che a volte falsamente giustifichiamo con parole evangeliche  ma che realmente sono manipolate in partenza?