Commento al Vangelo del 14 Ottobre 2014

14.10.2014 07:34

Lc 11,37-41
Date in elemosina, ed ecco, per voi tutto sarà puro

 

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo. 
Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro».


Parola del Signore

 

Dio, che è carità, che è divino ed eterno amore, in ogni uomo ha scritto questa sua verità. L'uomo è uomo secondo verità di natura, se è perennemente visibile immagine del Dio che lo ha fatto e che è purissimo amore. Egli vivrà la verità del suo essere, se amerà Dio e il prossimo con lo stesso amore divino ed eterno da attingere perennemente nel suo Creatore e Signore. Amore di Dio e amore del prossimo così sono stati mirabilmente uniti, congiunti in un solo amore dall'Apostolo Giovanni (1Gv 4,7-21). Ridurre la religione dell'amore più puro e più santo a delle abluzioni da farsi prima di prendere cibo e giudicare la verità del rapporto con Dio e con i fratelli in cose simili, è quantomeno aberrante. È la sostituzione del tutto con il nulla, del Cielo con la terra, della cosa più preziosa con quella più vile. Gesù è venuto invece per rimettere sul candelabro la verità dell'uomo, che è il purissimo amore del Padre, con il quale siamo chiamati a servire Dio e i fratelli. È il cuore che va lavato, purificato, santificato, rinnovato. È la mente che deve abbandonare ogni distorsione della verità per lasciarsi illuminare dalla luce potente che sgorga dalla rivelazione. Una sfarzosa liturgia, abbellita all'inverosimile, è cosa da ipocriti, se il cuore che la celebra è pieno di rapina e iniquità, di invidia e falsa testimonianza, di odio e rancore verso il prossimo, di desiderio di distruzione della verità di Dio nel cuore dei fratelli. La verità dell'uomo è il cuore. Da esso si deve togliere tutto ciò che lo inquina. Il cuore deve essere povero, libero, svuotato da ogni ipocrisia, attaccamento al denaro, avarizia, impudicizia, avidità insaziabile e cose del genere. Il cuore si purifica in un solo modo: facendo delle nostre ricchezze elemosina verso i bisognosi, i derelitti, quanti versano in gravi necessità materiali. Sono queste le abluzioni gradite al Signore. Sono esse che ci purificano, ci liberano, ci rendono santi dinanzi al nostro Dio. Invece il cuore dei farisei era pieno di avidità e cattiveria. Si lavavano le mani ma nascondevano la sporcizia del loro intimo. Apparivano belli all'esterno, ma dentro vi era ogni trasgressione dei comandamenti e soprattutto totale assenza del vero amore. O noi purifichiamo quotidianamente la religione purificando il cuore, oppure per noi nessuna luce di salvezza brillerà nel mondo. Siamo tenebre che diffondono tenebre.

Commento del Movimento Apostolico