Commento al Vangelo del 1°Giugno 2015 - San Giustino

31.05.2015 21:11

Mc 12,1-12
Presero il figlio amato, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna

 

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù si mise a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti, agli scribi e agli anziani]: 
«Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. 
Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono. Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero. 
Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma quei contadini dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra”. Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna. 
Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. Non avete letto questa Scrittura: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”?».
E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono.


Parola del Signore

 

Questa pericope si colloca nel Vangelo di Marco al termine di una parabola molto forte: quella dei vignaioli che vivono fino in fondo la loro disonestà non solo ingannando il padrone, ma uccidendogli prima i servi e poi il "Figlio prediletto".

L'evangelista dice che Gesù chiaramente la rivolse "ai sommi sacerdoti, agli scribi e agli anziani del popolo" cioè al ?fior fiore' dei grandi e potenti di quel tempo.

E' fortemente drammatica la parabola. I disonesti vignaioli assassini ricevono il meritato castigo dal Padrone della vigna, ma la parabola si conclude con una parola scritturistica che Gesù evoca quasi a voler confermare con forza la verità vincente, con una scena viva di Gesù che è lì, esperto costruttore di case scarta le pietre che non danno affidamento di saldezza e sceglie quella giusta per farne la testata d'angolo. E, guarda un po'!, è proprio quella che l'incompetenza e la stoltezza degli pseudo costruttori hanno scartato!

E' quasi un'altra paraboletta a conclusione di quella dei cattivi vignaioli. Ma i Capi così acerrimi oppositori di Gesù, monteranno ulteriormente in collera contro di Lui che con tanta franchezza ha parlato loro. Noi apprezziamo con gioia l'insegnamento.

Sì, la pietra testata d'angolo, sei Tu stesso, Gesù. Su di Te, che il Padre ha mandato, sulla Tua PAROLA, letta e pregata ogni giorno, noi costruiamo la casa della nostra vita. Ci sarà chi, in un modo o nell'altro, ci osteggerà, ma la paura detta ancora legge negli ambienti in cui si vorrebbe eliminare Te e il tuo Vangelo. Così, come Tu hai potuto prendere il largo, anche noi - sereni - costruiamo la casa delle nostre giornate con Te e sul Tuo Vangelo. Grazie, Signore Gesù.

Commento di Casa di Preghiera San Biagio