"Amore", l'altro nome di Dio

18.12.2014 17:38

Dal "Commento alla prima lettera di San Giovanni" di Sant'Agostino Vescovo

 

 
[…] Se vuoi vedere Dio, hai a disposizione l'idea giusta: 
Dio è amore.
Quale volto ha l'amore? Quale forma, quale statura, 
quali piedi, quali mani? 
Nessuno lo può dire. 
Esso tuttavia ha i piedi, che conducono alla Chiesa; 
ha le mani, che donano ai poveri; 
ha gli occhi, coi quali si viene a conoscere colui che è nel bisogno; 
dice il salmo: 
Beato colui che pensa al povero ed all'indigente(Sal 40, 2). 
La carità ha orecchie e ne parla il Signore: 

Colui che ha orecchie da intendere, intenda (Lc 8, 8). 
Queste varie membra non si trovano separate in luoghi diversi, 

ma chi ha la carità vede con la mente il tutto e allo stesso tempo. 
Tu dunque abita nella carità ed essa abiterà in te; resta in essa ed essa resterà in te. 
È mai possibile, o fratelli, che uno ami ciò che non vede? 

Perché allora, quando si fa la lode della carità, 
vi sollevate in piedi, acclamate, date lodi?
Che cosa vi ho mostrato? 
Vi ho forse mostrato alcuni colori? 
Vi ho messo innanzi oro e argento?
Vi ho sottoposto delle gemme tolte da un tesoro?
Che cosa di grande ho mostrato ai vostri occhi?
Forse che il mio volto nel parlarvi si è mutato?
Io sono qui in carne ed ossa, sono qui nella stessa forma in cui ho fatto il mio ingresso; anche voi siete qui nella stessa forma in cui siete venuti. Ma si fa la lode della carità e uscite in acclamazioni. 
Certamente i vostri occhi non vedono nulla. Ma come essa vi piace quando la lodate, così vi piaccia di conservarla nel cuore. Capite, o fratelli, ciò, che voglio dire: io vi esorto, per quanto il Signore lo concede, a procurarvi un grande tesoro. […] 
A voi vien fatto l’elogio della carità. Se essa vi piace, abbiatela, possedetela; non è necessario che facciate un furto a qualcuno, non è necessario che pensiate di comprarla. 
Essa è gratuita. Tenetela, abbracciatela: niente è più dolce di essa. Se di tal pregio essa è quando viene presentata a voce, quale sarà il suo pregio quando è posseduta?
 
(Sant’Agostino)