10 ottobre memoria di San Daniele Comboni Vescovo

27.04.2014 18:47

San Daniele Comboni

 

Carissimi amici è con goia grande che vi comunico che domani 10 Ottobre Noi Comboniani,Comboniane, Secolari Comboniane e Laici Comboniani, celebreremo la solennità del nostro santo fondatore: S. Daniele Comboni.

Quest'anno la solennità si tinge di qualche emozione in più , visto che sono ormai trascorsi 10 anni dalla Canonizzazione del nostro fondatore, che ebbe luogo a Roma il 5 Ottobre 2013.

Molte sono le iniziative che si stanno preparando per vivere nella fede e nel ringraziamento  il dono di Dio alla Chiesa univerale e alla nostra congregazione.

S. Daniele Comboni ha certamente tantissimo da insegnarci. Per esempio a me insegna che anche oggi si può vivere per un'ideale, una passione e morire per tutto questo.

Daniele Comboni era stato preso dalla passione per l'uomo, ogni uomo povero di Dio e del Suo Vangelo. Ma è altrettanto chiaro che la passione di S. Daniele era fortissima per l'uomo perchè proveniva da una passione ancora piu grande, ed era la sua passione per Dio. Il Cuore del nostro fondatore era stato impadronito dalla gente, cioè era diventato il possesso della gente, perchè in realtà, aveva permesso aDio di prendere totale possesso del suo.

Brevemente ecco la sua storia

 

DANIELE COMBONI

 

 nato a Limone sul Garda (BS), il 15 marzo 1831, si trasferì ancora ragazzo a Verona, dove alla scuola di Don Nicola Mazza, si aprì a grandi ideali di apostolato missionario.  La sua vocazione, accesa al ricordo dei Martiri, si consacrò in un giuramento di consacrazione totale all’Africa (1849) che lo portò a rischiare più volte la vita in estenuanti spedizioni missionarie fin dal 1857.

Nella fiducia che gli Africani sarebbero divenuti essi stessi protagonisti della loro salvezza, ideò un progetto per "salvare l’Africa con l’Africa" (Piano del 1864).

Fedele al suo motto "O NIGRIZIA O MORTE", nonostante le difficoltà, proseguì nel suo disegno fondando nel 1867 l’Istituto dei Missionari Comboniani.  Voce profetica, annunciò alla Chiesa tutta, particolarmente in Europa, che era giunta l’ora della salvezza dei popoli dell’Africa. Non esitò, per questo, a presentarsi, lui semplice sacerdote, al Concilio Vaticano I per chiedere ai Vescovi che "ogni Chiesa locale" venisse coinvolta nella conversione dell’Africa (Lettera del 1870).

Con coraggio non comune per allora, fondò nel 1872 un Istituto di Suore esclusivamente consacrate alle missioni, le Suore Missionarie Comboniane. Per gli Africani spese tutte le sue energie, e si batté per l’abolizione della schiavitù. Consacrato vescovo dell’Africa Centrale nel 1877, morì stroncato dalle fatiche e dalle croci, a Khartoum la sera del 10 ottobre 1881. Ebbe una idea-forza che lo guidò in tutta la sua vita: consacrarsi per l'evangelizzazione degli africani. E lo fece con impegno, poiché era sicuro che Dio lo voleva.

Un giorno il Dicastero di Propaganda Fide fece sapere a Daniele Comboni: "O tu mi assicuri che vivi 35 anni ancora e così mi organizzi bene l’evangelizzazione dell’Africa Centrale, oppure mi fondi Istituti tuoi che assicurino l’opera dopo di te!".

E così Daniele Comboni divenne fondatore. Circa 4.000 uomini e donne – sacerdoti, fratelli, suore, missionarie secolari e laici – provenienti da più di 30 nazioni, oggi
incarnano il carisma e la passione di Daniele Comboni per "i più poveri ed abbandonati" sui campi della missione ad gentes, in più di 40 paesi di quattro continenti.

Insieme ad un grande numero di amici e collaboratori animati dalla stessa spiritualità, i membri degli istituti Comboniani formano la grande famiglia Comboniana. Nuovi frutti del carisma comboniano sono: L'Istituto Secolare Missionarie Comboniane 1969 e il Laici Missionari Comboniani 1990.

Il 17 marzo 1996 Daniele Comboni viene beatificato da Giovanni Paolo II in San Pietro a Roma. Daniele Comboni fu un uomo di fede solida e sicuro della sua vocazione.

La canonizzazione avvenne invece il 5 ottobre 2003 sempre in piazza San Pietro.